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Posts Tagged ‘linee minori’

Destino e scelta in chirologia


Una lettrice ci scrive a proposito del post precedente:

Piú che al destino scritto nella mano credo al nostro intuito, istinto, al nostro sentire …… credo che in base ad essi agiamo!

Risposta :
Il ruolo del destino è inteso in senso più vasto, va oltre l’istinto o l’intuito o il sentire che sono espressioni dell’uomo ma non l’uomo stesso. Il destino è il progetto che abbiamo scritto in noi, la nostra necessità, ma che possiamo modificare in base alla scelta e che viene influenzato dall’ambiente. L’istinto è il modo in cui agiamo per adempiere al destino, è l’impulso innato che ci spinge a realizzare il nostro obiettivo. Il destino e l’anima sono legati tra loro dall’eternità. L’anima intesa come immortale coscienza lascia il suo segno sul corpo (chirologia karmica) determinando i compiti karmici da completare per arrivare all’illuminazione.

Giusto per dare un senso alla complessità dell’argomento, faccio un breve accenno sui segni nella mano studiati della chirologia karmica.

Nella mano i segni karmici sono presenti sull’eminenza tenar, la base carnosa del pollice, cioè il muscolo abduttore breve del pollice. I segni sono costituti dalle linee orizzontali che partono dalla falange e si dirigono verso la linea della Vita.  Approfondiremo l’argomento in un post successivo.

Il braccialetto, le linee del polso in chirologia


Riprendiamo la lettura della mano di Rossana per capire il significato delle linee  del polso.

Rossana: ho tre linee al polso destro e quattro al sinistro che girano intorno al polso.

La formazione di linee che corrono parallele tra loro alla base del palmo si chiama rascette o braccialetto. Possono essere in numero variabile da 1 a 4 ma di solito sono tre. Fanno parte delle linee cosiddette minori.

Tradizionalmente sono considerate come portatrici di salute, ricchezza e fortuna. Quindi più se ne hanno e meglio è!

La prima, quella più vicina la polso, è la più importante perché è collegata alla salute. Anticamente la presenza di una linea indicava una vita breve perché si pensava che ogni linea desse circa 30 anni di vita. Ciò era forse vero un tempo in cui la vita media era circa di 45 anni ed ogni linea del polso rappresentava forse un’accentuazione della rugosità del braccio!

Attualmente il significato di queste linee è più collegato alla vitalità, intesa come forza vitale, che alla lunghezza di vita. Più linee quindi più vitalità da spendere nel corso della vita.

La presenza di una seconda linea perciò fa pensare più ad un miglioramento della vita con riferimento alla ricchezza e la terza alla fortuna.

A differenza delle altre linee della mano, la presenza di una catena al posto di una linea netta non è espressione di debolezza bensì di una vita laboriosa che porta ricchezza in età avanzata.

Come dev’essere una buona rascetta?  Quanto più è netta, completa, continua tanto più rappresenta energia vitale disponibile.

La sua posizione al disotto del palmo ne fa una sorta di base su cui poggia l’intera struttura vitale. Quindi anche in questo senso più sono presenti linee parallele, più le basi che sorreggono la mano intesa come espressione della persona, sono solide e robuste.

Una particolare considerazione  nasce da quanto detto sopra. Se una costituzione geneticamente forte è segnalata dalla prima linea, vediamo che influenza può avere una linea curva o spezzata.

La prima rascetta curva o spezzata indica una costituzione indebolita che può influenzare l’apparato riproduttivo quale mezzo di trasmissione di energia vitale alla progenie. Se notate questa configurazione è probabile che l’apparato riproduttivo sia più sensibile e quindi che possa dare alle donne disturbi ginecologici e agli uomini problemi urinari.

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