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Posts Tagged ‘destino’

Chi predice la buona fortuna?


vignetta su chirologia e dnaNon si incontra più per strada la zingara che prediceva la buona fortuna!

Oggi come in un gioco da salotto, improvvisati chiromanti si lanciano in previsioni, lettori di mirabolanti fortune o sciagure a persone con una vita normale che si arrovellano pensando a cosa riserva loro il futuro.

Predire il futuro come arte magica é appannaggio (spero) di pochi incoscienti. Non avete mai avuto dubbi sulla vostra salute perché qualche indovino vi ha predetto la malasorte? Quanto credito date a queste persone che predicono disgrazie o prosperità? Può capitare di cadere nella necessità di avere un riscontro o una smentita ai nostri dubbi, ai nostri timori. Capita quando si è particolarmente esposti emotivamente. Leggi tutto…

Chirologia: cosa mi dice dell’amore?

19 febbraio 2013 2 commenti

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Buonasera, in allegato trova le foto richieste.

Mi piacerebbe conoscere qualcosa in più su me stesso. Attualmente sto attraversando un periodo di transizione, diciamo che non so bene cosa voglio dalla vita, mille paure ed incertezze.

Vorrei sapere se supererò questo momento e se in futuro andrà meglio. Inoltre se non ė troppo, cosa mi dice dell’amore? Leggi tutto…

Chirologia, le mani di Max

27 agosto 2012 4 commenti

Le mani di Max hanno una dotazione di robuste rascette al polso che sostengono la sua energia vitale; hanno dita corte che rafforzano la sua presa sulla vita ma la sua linea del destino non lo sostiene abbastanza, e fino in fondo, nei suoi propositi. Un aiuto a valutare la giusta direzione arriva dalla capacità di ragionamento espressa dalla seconda falange del pollice che però lo rallenta portandolo a volte a dilungarsi troppo nel fare le sue scelte.
Linee profonde incise nel palmo partono dal Monte di Venere e risalgono verso le dita, verso il medio, l’anulare e il mignolo. Sono segni che indicano la persona che cerca di farsi da sé, sebbene sia inizialmente aiutata dalla famiglia, e dal carattere non privo d’orgoglio.
La buona partenza della linea del Destino e della linea della Fortuna hanno andamento simile. Se tutt’e due sono nella mano sinistra lunghe e abbastanza nette e pulite, segno di un potenziale buon andamento della carriera e di un tardivo ma ancora possibile successo, nella mano destra si evidenziano dei tratti che si inclinano o si spezzano o sono attraversati da altre linee, indicando dispiaceri o preoccupazioni. Un tale cambiamento da una mano all’altra è segno di eventi e scelte che hanno portato ad un percorso di vita non in sintonia con i propri talenti innati. Un importante aspetto rivelatore è dato dalla linea del Cuore che interferisce con le linee precedenti quando vien attraversata. Anche la linea del Cuore varia da una mano all’altra, perdendo forza e struttura,  e trasferisce le sue perdite di energia alle linee che l’attraversano. La linea del Cuore di Max indica un equilibrato rapporto tra passione e sentimento ma, passando da una mano all’altra, si ritrae perdendo forza.

In conclusione c’è probabilmente un eccessivo uso della ragione che va a detrimento del sentimento. Questo atteggiamento porterà a non consolidare fino in fondo i propri propositi. E’ auspicabile una correzione di rotta dando maggior attenzione al sentimento e alle decisioni istintive.

Chirologia: le affinità tra Cris e Isa


E’ possibile verificare le affinità tra due persone? In India la chirologia è tradizionalmente associata alla ricerca di un buon matrimonio.
La lettura della linea del matrimonio ci rivela molti dettagli della vita sentimentale. La sua forma e la quantità delle linee presenti vicino alla linea del Cuore ci indicano le relazioni sentimentali importanti ed anche i possibili figli nati da queste relazioni.

L’affinità sentimentale richiede però l’osservazione di una più ampia serie di significati, in tutto il palmo.

Confrontiamo le mani di due persone: Lei più interessata a conoscere di sé gli aspetti legati al lavoro e all’amore, Lui invece ad un quadro complessivo.


Osservando la mano di lei possiamo notare che questo è un periodo favorevole per un’unione. C’è una ovvia attrazione reciproca ma c’è un pò il timore di non riuscire.

E’ un timore che ha dei fondamenti ma alcune difficoltà si possono superare: Lei ha bisogno di attenzioni costanti e se così non fosse potrebbe sentirsi non valorizzata e disaffezionarsi, Lui ha la possibilità di darle quella sicurezza che lei cerca ma negli anni potrebbe dimenticarsene, purtuttavia lui potrebbe anche perdonarle una scappatella.
Osservando la mano di lui si può dire che già da tempo pensa ad un’unione ed ora tocca a lei.

In ogni caso questo periodo della loro vita è un momento favorevole per entrambi per creare un’unione. Che questa debba essere tra loro o con altri non si può affermarlo con certezza.

Avranno però un periodo straordinariamente simile di cambiamento attorno ai 50 anni, ed a questo è correlata anche una maturazione del rapporto di coppia.
Sono diversi però le loro differenze possono compensarsi reciprocamente mentre altre possono dare dei dispiaceri.

Se hanno intenzione di pensare ad un’unione questo è il periodo giusto!

Chirologia karmica

30 maggio 2012 2 commenti

Karma è una forma nominativa del termine sanscrito Kárman (traducibile come “atto”, “azione”, “compito”, “obbligo”) che indica per lo più il principio di “causa-effetto”, un principio di concatenazione secondo il quale ogni azione provoca una reazione, vincolando, per alcune di esse, gli esseri senzienti al saṃsāra (il ciclo di morti e rinascite). Così in ambito induista è comunemente considerata la parte non-materiale delle azioni, ed è la causa del destino degli esseri viventi.

La chirologia indiana individua nella palma della mano i residui del karma che rappresentano i debiti karmici, cioè il karma negativo che deriva dalle vite passate. Secondo la visione induista del ciclo di nascita e rinascita il debito karmico si paga attraverso il superamento di prove e difficoltà perciò le situazioni che si affrontano nella vita sono considerate lezioni karmiche.

Come determinare il debito karmico

La mano passiva (di solito la sinistra) rivela il karma che ci portiamo in questa vita alla nascita. Per determinare la quantità di debito karmico si osserva l’area circoscritta dalla linea della Vita.

Le linee che attraversano il Monte di Venere e si dirigono verso la linea della Vita sono dette linee di interferenza o delle preoccupazioni.  Queste linee di interferenza nella mano passiva appartengono al passato, cioè alle vite precedenti.

Esaminando la stessa zona nella mano dominante possiamo vedere che:

  • le line sono in quantità maggiore (stiamo accumulando ulteriori lezioni karmiche)
  • sono in quantità minore (stiamo diminuendo il nostro debito karmico)
  • non appaiono linee di interferenza (abbiamo di fronte una vita futura libera da vincoli  e debiti karmici).

Le  situazioni difficili e faticose (distress) sono il momento in cui il debito karmico è in azione. La posizione delle linee delle preoccupazione è indicativa della situazione stressante.

Nella parte alta verso, verso l’indice c’è la zona della famiglia che rappresenta le preoccupazioni che ci vengono causate da altri. E’ il livello di consapevolezza più superficiale che si può definire materiale, cioè più concreto.

A metà strada tra l’inizio della linea della vita e il polso incontriamo la zona delle nostre paure, fobie, ansietà di origine mentale, più interiori. Questa configurazione  indica che siamo sensibili all’opinione altrui, cerchiamo di corrispondere alle aspettative altrui e questo produce in noi stress e paura del nostro futuro. E’ il livello di consapevolezza intermedio che si può definire mentale, cioè collegato all’educazione, alle idee, ai sensi di colpa.

Nell’area più vicina al polso troviamo le nostre paure inconsce. Qui le linee indicano le nostre paure più intime, le nostre aspettative * segrete che creano ansietà e insicurezza di sé. E’ il livello di consapevolezza più profondo che si può definire dell’anima, cioè che agisce più in profondità nell’animo umano.

Non vi resta quindi che analizzare la vostra mano e verificare come state procedendo nella vita.

  • se le linee di interferenza diminuiscono dalla mano passiva alla mano attiva state affrontando e risolvendo le prove che vi siete dati nella vita (debito karmico) con consapevolezza e partecipazione.
  • se le linee sono più deboli e delicate siete sulla buona strada e avrete prove via via meno intense.
 * Nel concetto di karma non c’è distinzione tra aspettative realistiche e irrealistiche perché tutte le aspettative sono considerate a priori irrealistiche, cioè frutto della mente fallibile.

Ogni anima è una melodia che deve essere rinnovata (Mallarmè)

Destino e scelta in chirologia


Una lettrice ci scrive a proposito del post precedente:

Piú che al destino scritto nella mano credo al nostro intuito, istinto, al nostro sentire …… credo che in base ad essi agiamo!

Risposta :
Il ruolo del destino è inteso in senso più vasto, va oltre l’istinto o l’intuito o il sentire che sono espressioni dell’uomo ma non l’uomo stesso. Il destino è il progetto che abbiamo scritto in noi, la nostra necessità, ma che possiamo modificare in base alla scelta e che viene influenzato dall’ambiente. L’istinto è il modo in cui agiamo per adempiere al destino, è l’impulso innato che ci spinge a realizzare il nostro obiettivo. Il destino e l’anima sono legati tra loro dall’eternità. L’anima intesa come immortale coscienza lascia il suo segno sul corpo (chirologia karmica) determinando i compiti karmici da completare per arrivare all’illuminazione.

Giusto per dare un senso alla complessità dell’argomento, faccio un breve accenno sui segni nella mano studiati della chirologia karmica.

Nella mano i segni karmici sono presenti sull’eminenza tenar, la base carnosa del pollice, cioè il muscolo abduttore breve del pollice. I segni sono costituti dalle linee orizzontali che partono dalla falange e si dirigono verso la linea della Vita.  Approfondiremo l’argomento in un post successivo.

Il destino nella mano


E’ sbagliato pensare, pensando alla chirologia, che un avvenimento della vita di un uomo sia ineluttabilmente fissato.
E’ invece inevitabile che ciascuno di noi nasca con un’impostazione particolare; a questa però si sommano le circostanze, le conseguenze dell’educazione, della cultura, delle esperienze, e tutto ciò porta a cambiamenti nell’impostazione del nostro destino.
Ciò che la chirologia ci insegna ad investigare è come dalla sua tipica forma esteriore e dalla superficie interna, dai collegamenti o dalle dissonanze tra la mano sinistra e la destra, dalle linee e dai monti all’attacco delle dita, si possa riconosce la globalità nella quale è posta la vita e il destino dell’uomo.

I cambiamenti che appaiono nel quadro della mano indicano come un uomo prenda le proprie decisioni o perda le occasioni che avrebbero potuto essere decisive per il suo destino; ma ciò nonostante il libero arbitrio resta ancora aperto ad ogni decisione consapevole e ad ogni esperienza involontaria.
Certo tra l’immagine che la mano presenta e la vita e il destino di un uomo ci sono analogie ma non possono condizionare o costringere un uomo ad agire in un determinato modo. Le linee della mano consistono in autentiche manifestazioni e analogie dell’esistenza (impostazioni, debolezze, forze, capacità, pericoli); il fatto che questi elementi caratteristici contengano anche accenni di messaggi del destino costituisce quindi il carattere di eccezionalità della chirologia.

La nostra epoca, tecnica e realistica, spinge ancor di più l’uomo a cercare esperienze personali e ad avere rapporti con qualcosa di familiare che lo tocchi interiormente. Ed è la sfera psichica e la conoscenza di se stesso e degli altri che può aiutarlo a capire il rapporto che ha con il proprio destino

liberamente tratto e tradotto da Schicksal in der Hand di U. von Mangoldt, Verlag Edizioni

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