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I Talenti


La struttura della mano e delle dita, il pollice, la forma delle unghie nascondono dentro di sè le caratteristiche originali della nostra psiche e ci dicono quali sono i nostri talenti fondamentali nel lavoro e nel rapporto con gli altri.
Conoscere e interpretare queste caratteristiche ci permette di orientare al meglio le nostre energie.
L’opinione comune identifica la chirologia con l’interpretazione delle linee, dei rilievi e dei segni presenti sul palmo della mano.
Qualcuno, più attento o edotto in materia, aggiunge a questo la forma delle dita e della mano, le proporzioni, il colore.
Ma si può andare oltre, soffermandosi anche sugli atteggiamenti, il modo di porgere la mano, di stringerla, sulla sua consistenza, la sua temperatura.
Procedendo com’è logico dal generale al particolare, la chirologia comincia dunque da qui, dall’esame generale della mano, riservandosi un tuffo nel dettaglio solo in un secondo tempo.
 
In occasione di un corso di lettura della mano in Saluzzo (CN) preso il Centro Studi Santa Chiara mi è capitato di presentare la ricerca dei Talenti attraverso la lettura delle caratteristiche della mano: linee, dita, monti, anelli, forma, colore.
Sappiamo che il talènto significava originariamente una misura di massa e peso che, per evoluzione semantica dovuta alla nota «parabola dei talenti» (Matteo 25), nella quale i talenti affidati dal ‘Signore ai suoi servi’ sono simbolo dei doni dati da Dio all’uomo, divenne sinonimo di ingegno, predisposizione, capacità e doti intellettuali rilevanti, in quanto naturali e intese a particolari attività. Tuttavia il significato attuale è comprensivo anche di doti atletiche e di ingegno nell’uso del corpo, come molti sportivi dimostrano di avere in forma innata. 
Il giorno precedente al corso le persone presenti avevano ricevuto da un’altra persona, una lezione sui Talenti intesi come predisposizioni spirituali che erano individuabili attraverso una sorta di ricerca personale, esoterica.
Quindi la possibilità di leggerli come predefiniti nella struttura del corpo sembrò ai presenti una riduzione delle loro possibilità di ricercare la soddisfazione di un desiderio, come ad esempio la ‘scoperta’ di capacità nascoste.
Quanto di più evidente possiamo osservare attraverso la struttura del corpo che ci indirizza verso o ci predispone ad una specifica funzione?
 
Ad esempio i violoncellisti non hanno dita tozze, bensì lunghe e affusolate, così come mani forti e ampie sono una buona predisposizione per l’attività di massaggio.
 
Oltre alla forma della mano e delle dita dobbiamo prendere in considerazione le linee presenti sul palmo, la loro direzione e la loro struttura intrinseca. Alcuni ‘talenti’ o predisposizioni sono insiti nella presenza e nella direzione delle linee.
Una linea, la cosiddetta linea Simiana, presente nelle mani delle scimmie, rappresenta nell’uomo una particolare attribuzione del carattere verso una ridotta spiritualità, intesa come affettività universale verso tutta l’umanità.
 
Quindi dalle caratteristiche generali della mano si possono osservare le predisposizioni verso specifiche attività e risultati personali.
E’ importante comprendere però che, appunto come recita la parabola dei talenti, possiamo scegliere di usare o non usare queste abilità innate. 
Non usarle può essere inteso come un senso di sfiducia in se stessi mentre al contrario, l’uso dei propri talenti rafforza l’autostima.
 
 

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