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Le mani dei politici decidono il loro destino?


Quale futuro è scritto nelle mani di un politico?
Osservando le mani dei personaggi politici odierni è possibile interpretare le loro caratteristiche, capacità, predisposizioni e “fortune”.

Divertiamoci ad osservare le mani di Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, i competitors delle prossime elezioni italiane nel 2018.
Se di qualcuno, come Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, conosciamo già gli alti e i bassi livelli raggiunti, di Luigi Di Maio e Matteo Salvini conosciamo poco.
La lettura ci aiuterà a capire meglio le persone e il loro carattere in relazione alle scelte fatte e da fare.

Le foto disponibili di Matteo Renzi sono quasi sempre a mani chiuse. Renzi ama mostrare il pollice (è un capo), l’indice (è un protagonista) ma quasi mai espone i palmi in avanti: è uno che non cerca il consenso, istruisce con le mani, indica il cammino.
Nelle poche foto disponibili si evidenzia però che i palmi delle mani esprimono due diverse mappe (l’uomo non segue coerentemente le sue inclinazioni).
Nella mano sinistra si possono osservare segni che indicano un percorso politico più lento ma ricco di soddisfazioni. Nella mano destra si osserva una presa di potere precoce ed una conseguente instabilità.
Nel confronto tra i due percorsi è inevitabile notare che la necessità di un sostegno dal suo partito gli è indispensabile. Dovrà scendere a patti per mantenere la sua guida. Resterà in politica ma non realizzerà il suo intento di guidare da solo il partito.

Berlusconi ha ancora energia ed ha una vita lunga in prospettiva ma questa elezione sarà per lui l’ultima. La influenzerà, ne costruirà i dettagli ma non sarà più lui a guidare la coalizione come capo politico ma solo come padre nobile. Finiranno anche i suoi guai giudiziari. Le sue doti di stratega sono evidenti nelle forti linee ma ciò che lo guida non è la forza del capo bensì un forte appetito per le cose materiali, e altresì grande fantasia.
Le sue foto sono a palme aperte quasi a mostrare le sue doti principali di intrattenitore, di uomo dedito ad una causa. Uomo dotato di grande intelligenza, intuizione e fortuna, ha però troppa ambizione personale, perciò non lascerà dietro di se un ricordo di uomo saggio come vuol far credere.


ANSA/PAOLO MAGNI

Matteo Salvini già da giovane esponeva le sue mani al pubblico, come Berlusconi. Segno di certezza nel suo percorso. I due sono perciò vicini e probabilmente Salvini sarà colui che raccoglierà le qualità del Cavaliere. È quello che più si espone e perciò rischia di più, nel bene e nel male.
All’età di 44 anni è vicino al punto più importante della sua vita. Uomo che è nato e cresciuto nel suo partito, come si vede dai segni delle mani, ha poi deciso di liberarsi dai vincoli e di farne un suo partito. Una sfida che può sostenere ma che nel contempo ne esaurirà le forze non così elevate come quelle di Berlusconi. Anche il suo carisma e le sue capacità sono ridotte. Ha colto un’occasione che gli si è presentata ed ha buone probabilità di vincere le prossime elezioni ma rischia altresì di esaurire le sue forze molto presto, pur dopo essersi guadagnato un posto di spicco come leader. Ha un po’ più la stoffa del capo di Berlusconi ma meno di Renzi che resta il leader con il pollice più robusto.

Luigi Di Maio ha poche foto, da poco tempo presenta le sue mani al pubblico.
Osservando le sue mani si nota che espone solo la destra. Manca perciò un background da cui partire per evidenziare le sue origini. La sua mano destra però è presentata in maniera nitida e piena, quasi a volersi presentare con chiarezza. Ciò che colpisce subito nell’osservazione è che Luigi Di Maio non è un leader. Non c’è da stupirsi perché il partito/movimento è retto/sorretto da Grillo. Di Maio perciò non ha le qualità del leader perché non ne ha bisogno. Lo stesso movimento ha regole differenti dai partiti e in qualche modo si basa sulla collegialità.
Sarà Di Maio capace di reggere un’eventuale vittoria? La risposta più probabile è che non vincerà. Ciononostante i prossimi dieci anni gli saranno particolarmente favorevoli. Ha un buon carisma (pollice con falange unghiata sviluppata), ha buone capacità di rappresentanza ed una straordinaria capacità di visione creativa (linea della Testa molto incurvata).

Pur con la prudenza che tali pronostici siano alterati da visioni imperfette, le foto utilizzate sono le migliori disponibili.
Infine così come per tutti noi le vite dei politici sono influenzate dalla loro capacità di gestire le strutture e gli eventi storici che li circondano.

Vi darò un approfondimento degli scenari delle future elezioni con altre letture palmari dei possibili comprimari politici.

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. 29 settembre 2018 alle 23:57

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